Posta nella parte nord-occidentale della Calabria, la Riviera dei Cedri è un lembo di terra che si estende per circa trenta chilometri lungo il Mar Tirreno e addentrandosi poi verso le montagne del Massiccio del Pollino, rappresentando, di fatto, la porta ovest del Parco Nazionale più grande d’Europa. Il territorio comprende località marine come Praia a Mare, Scalea e Santa Maria del Cedro, ma anche caratteristici paesini collinari e montani tra cui Orsomarso e Aieta.
La Riviera prende il nome dalla tipica coltivazione locale, appunto il cedro, da cui proviene quasi tutta la produzione italiana. Durante i mesi estivi le piantagioni si riempiono di rabbini che affluiscono in Riviera per scegliere i frutti da utilizzare per le celebrazioni della sukkoth, uno degli eventi religiosi più importanti dell’anno per gli ebrei di tutto il mondo.
I fondali della Riserva marina “Riviera dei cedri”, tra cui spiccano quelli intorno all’Isola di Dino, sono ravvivati da flora e fauna coloratissime, ma basta percorrere pochissimi chilometri dalla costa del Mar Tirreno per ritrovarsi immersi in uno scenario completamente differente, quello del Parco Nazionale del Pollino, con creste maestose, ricche di pini loricati, e torrenti che attraversano boschi selvaggi formando gole, rapide e cascate.
La storia millenaria, testimoniata da tracce preistoriche ancora visibili, ha regalato alla Riviera dei Cedri perle d’arte che dai graffiti paleolitici della Grotta del Romito, arrivano fino agli oltre 180 murales realizzati da numerosi artisti contemporanei sulle pareti del centro storico di Diamante, passando per i piccoli tesori di parchi archeologici, palazzi rinascimentali e torri d’avvistamento medievali sparsi un po’ ovunque sul territorio.

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